Vite Bruciate

Avete mai sentito parlare di un certo Adrian Cosmin?

No, non è l’ultima stella del calciomercato, non è nemmeno un rumeno che ha violentato/ucciso nessuno perché, nel caso, di certo sapreste anche quanti nipoti abbia, cosa abbia mangiato e quante volte sia andato in bagno.

Ma allora chi è Adrian Cosmin?

È o, meglio, era un camionista rumeno di 28 anni che aveva bisogno di lavorare e lavorava per due italiani di cui si fidava, anzi, di cui si sentiva quasi socio… …

… …ma Valerio Volpe e Cristina Nervo, suoi coetanei, non lo consideravano precisamente “socio”; direi più un “investimento“.

Adrian è stato convinto, perché si fidava, perché gli era stato detto che in Italia funzionava così, perché aveva paura di perdere il lavoro, ad accettare di sottoscrivere una polizza sulla propria vita e si era dovuto convincere anche che fosse normale che la polizza sulla sua vita fosse a favore della donna del suo datore di lavoro.

14772ebe194a463e235919b2f560bdea.pngIl resto è cronaca marginale di questi giorni. Marginale anche perchè non trova spazio in cronaca che brevemente, distrattamente, nonostante si tratti forse del più efferato delitto dell’anno in Italia. Anzi se provate a cercare “Adrian Cosmin” su Repubblica.it o su Corriere.it non viene trovato alcun risultato.

0340b5ec791f810af1dcda8edafd611a.pngComunque, Adrian era andato a casa dei suoi carnefici. Loro lo hanno drogato, messo nella sua macchina e, in una zona isolata, gli hanno dato fuoco.

Per gli inquirenti non è stato difficile capire cosa fosse successo, soprattutto  quando è spuntata fuori l’assicurazione intestata a Cristina, la quale ha confessato quasi subito.

Lei ora è agli arresti domiciliari perché ha un bimbo di dieci mesi. Vedremo che pena le sarà inflitta.

Il problema, però, è che davanti ad un fatto di cronaca nera come questo, indice sporattutto di miseria umana,
non se ne sia parlato quasi per nulla
.

Cosa sarebbe avvenuto, invece, su fosse successo il contrario?

Se una coppia di romeni avesse ucciso in quel modo un ragazzo italiano, saremmo stati letteralmente sepolti dalla notizia. Verrebbero oscurati perfino gli europei di calcio e Bruno Vespa e Company si abbandonerebbero a lunghe edizioni speciali dei loro format televisivi. Giornalisticamente avrebbero perfino ragione perchè poche volte si assiste ad un omicidio volontario premeditato di tale efferatezza.

Neanche nel caso terribile della povera Giovanna Reggiani possiamo individuare una tale lucidità criminale data solo dalla premeditazione. Per il caso di Vanessa Russo poi si trattò di violenza di strada finita casualmente (e preterintenzionalmente) in tragedia. Nonostante ciò servì a creare un contesto di odio antirumeno che sui media tenne banco per giorni lasciando tossine di odio in tutta l’opinione pubblica.

Questo vuol dire che la vita di un uomo rumeno vale meno di uno italiano? (C.C.)

 

Ringraziamo Gennaro Carotenuto, che ci ha fatto conoscere questa storia che ci ha indignato molto.

Vite Bruciateultima modifica: 2008-06-14T12:55:00+02:00da cheyenne975
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